Archivio storico comunale

Cenni storici

La nascita del Comune di Medesano e, di conseguenza, l’istituzione del suo Archivio va fatta risalire al 1806, quando Napoleone dava un nuovo assetto all’organizzazione amministrativa al nuovo Regno d’Italia, secondo le disposizioni legislative già vigenti in Francia.

La più antica documentazione conservata presso l’Archivio Storico del Comune di Medesano è costituita dai registri parrocchiali; il più lontano nel tempo è quello della Parrocchia di Miano, con le annotazioni dei matrimoni del periodo 1754 – 1806.

 

Cos’é

La consultazione dei documenti conservati nell'Archivio storico consiste nella possibilità di prendere visione e, qualora lo stato di conservazione lo consenta, di effettuare la riproduzione, per scopi storici, scientifici, documentari, conoscitivi, di ricerca o di studio, del materiale cartaceo o, se disponibile, digitale, prodotto od acquisito dal Comune, il quale assicura la pubblica fruizione del proprio patrimonio culturale.

 

Limiti alla libera consultazione

I documenti conservati negli archivi comunali al pari di quelli conservati negli Archivi di Stato, sono liberamente consultabili; tuttavia, esistono limitazioni per alcuni documenti che, per il loro contenuto, sono considerati riservati.

Essi sono:

  • i documenti relativi alla politica interna ed estera dello Stato, dichiarati di carattere riservato dal Ministero dell’Interno d’intesa con il Ministero per i beni e le attività culturali, che diventano consultabili 50 anni dopo la loro data;
  • i documenti contenenti dati personali sensibili (cioè "idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale"), che diventano consultabili 40 anni dopo la loro data
  • i documenti contenenti dati personali cd. ultrasensibili, (cioè "idonei a rivelare lo stato di salute, la vita sessuale o i rapporti riservati di tipo familiare"), che diventano consultabili 70 anni dopo la loro data;
  • i documenti contenenti dati giudiziari (cioè "dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale"), che diventano consultabili 40 anni dopo la loro data;

 

Accesso all’archivio storico anagrafico e di stato civile

In conformità a quanto previsto dall’art. 37 del D.P.R. n. 223/1989 Regolamento per l’anagrafe della popolazione residente, le schede anagrafiche individuali e di famiglia non sono direttamente consultabili per cui occorre fare richiesta di certificato storico all’Ufficiale d’Anagrafe.

L’accesso agli atti dello Stato Civile avviene mediante rilascio, da parte dell’Ufficiale dello Stato Civile, di estratti per riassunto, certificati o estratti per copia integrale degli atti stessi; è in ogni caso sempre vietata la consultazione diretta dei registri e degli indici decennali da parte dei privati, anche riguardo agli atti e documenti conservati presso l’Archivio Storico.

Tutte le informazioni in merito sono disponibili nelle apposite sezioni dell’Ufficio Anagrafe e dell’Ufficio dello Stato Civile.

 

Archivio storico pratiche edilizie

Le richieste di accesso all’archivio delle pratiche edilizie vanno presentate direttamente all’Ufficio Edilizia Privata – Urbanistica del Comune di Medesano, per cui si rimanda per tutte le informazioni all’apposita sezione di questo sito.

 

Chi può fare richiesta

Tutti i cittadini, purché non sottoposti a provvedimenti di esclusione dalle sale di studio di archivi e biblioteche italiane possono presentare richiesta per la sua consultazione.

 

Come fare

La consultazione avviene esclusivamente a seguito appuntamento.

 La richiesta va presentata, compilando in tutte le sue parti il modulo disponibile in fondo alla pagina, firmato dalla persona richiedente, ove va indicato il motivo della ricerca e vanno fornite tutte le informazioni necessarie per individuare l’oggetto della stessa.

Va inviata, con allegata copia di un documento d’identità in corso di validità, al Comune utilizzando una delle seguenti modalità:

 

Modalità di consultazione                                                                            

Il Responsabile dell’Archivio Comunale concorderà con gli interessati, tramite i contatti indicati, entro il termine dei 30 giorni dal ricevimento della richiesta previsto dalla Legge n. 241/1990, un appuntamento, a seguito di una sommaria verifica preliminare effettuata dallo stesso in ordine all’esistenza dei documenti oggetto dell’istanza.

In caso di non fosse possibile accoglierla totalmente o parzialmente per mancanza o indisponibilità dei documenti richiesti, ne verrà data debita comunicazione entro lo stesso termine.

Le ricerche sugli inventari dovranno essere eseguite dagli utenti stessi, i quali potranno comunque chiedere assistenza al personale dell’archivio: questa funzione di supporto non configura, tuttavia, alcun dovere d parte del personale comunale di svolgere ricerche per l’utente.

La consultazione del materiale conservato, al quale i singoli utenti potranno accedere, avviene nei locali comunali sotto la sorveglianza del personale addetto.

Nessun materiale o documento può essere, anche temporaneamente, portato fuori dai locali comunali.

Le riprese fotografiche devono essere preventivamente autorizzate dal personale.

Gli utenti sono tenuti ad osservare tutte le norme di sicurezza e di comportamento richieste dalle normative vigenti, ed in particolare: divieto di fumo, divieto di scrivere sopra i documenti, divieto di asportare, spostare o confondere le carte.

 

Costi

La consultazione in visione del documento è gratuita mentre il rilascio di copie, se lo stato di conservazione del documento lo consente, è soggetto al rimborso del costo di riproduzione come da tariffe contenute nella deliberazione della Giunta Municipale n. 75 del 26/06/2017 disponibile in fondo alla pagina.

 

Informazioni

Rivolgersi all’Ufficio Cultura – Bisi Andrea – tel. 0525/422790 – mail bisi@comune.medesano.pr.it

 

Normativa di riferimento

  1. Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, ai sensi dell'articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137.
  2. “Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici” allegato al “Codice in materia di protezione dei dati personali” (D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196) aggiornato in base al Regolamento Europeo della Privacy (UE) 2016/679

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