Certificati correnti, storici, visure anagrafiche e autocertificazione

COSA SONO

I certificati correnti sono quelli che attestano dati che risultano in anagrafe al momento della richiesta.

I certificati storici attestano dati riferiti ad una data od un periodo precedente a quello della richiesta.

La visura anagrafica consiste nella presa visione da parte del diretto interessato dei suoi dati personali contenuti nell’anagrafe.

L’autocertificazione è l’attestazione fatta dal cittadino di dati che sono contenuti in un archivio della pubblica amministrazione.

 

RILASCIO DI CERTIFICATI CORRENTI E ANPR (ANAGRAFE NAZIONALE DELLA POPOLAZIONE RESIDENTE)

L'ufficiale d'anagrafe rilascia a chiunque ne faccia richiesta, previa identificazione, i certificati concernenti la residenza, lo stato di famiglia degli iscritti nell'anagrafe nazionale della popolazione residente, nonché ogni altra informazione ivi contenuta.

Non sono inoltre mai certificabili:

  • dati anagrafici dai quali possa desumersi lo stato di adozione, anche in riferimento alla famiglia di origine (art. 27 L. 184/1983);
  • professione e titolo di studio;
  • dati del permesso di soggiorno;
  • domicilio digitale (a oggi non presente in ANPR);
  • condizione di persona senza fissa dimora: quest’ultimo rappresenta un dato anagrafico autonomo e indipendente dall’indirizzo di residenza anagrafica, che potrebbe essere sia reale sia fittizio.

L’ingresso del Comune di Medesano nell’ANPR – Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente ha comportato un notevole vantaggio per i cittadini perché possono richiedere i loro certificati indifferentemente in ogni comune che sia subentrato nel sistema ed altrettanto è possibile fare ai nostri sportelli per i residenti negli altri comuni che sono nelle medesime condizioni.

 

VISURE ANAGRAFICHE (ACCESSO DIRETTO DELL’INTERESSATO)

E’ un diritto previsto dall’art.15 del GDPR (Regolamento europeo 2016/679 sul trattamento dei dati personali), che prevede che ogni cittadino abbia diritto a conoscere una serie di informazioni sulle modalità di trattamento dei propri dati personali, ottenendo anche una copia degli stessi.

Essendo esercizio di un diritto, tale modalità può avvenire con qualsiasi forma e senza l’emissione di un certificato: non può essere previsto alcun pagamento di diritti o tasse, come specificato già diversi anni fa dall’autorità garante italiana.

L’accesso ai propri dati personali, pertanto:

  • deve riguardare esclusivamente i dati dell’interessato o delle persone su cui egli esercita la responsabilità genitoriale o la tutela o da cui è stato espressamente delegato;
  • può essere richiesta in qualsiasi comune ANPR;
  • può avvenire mediante il rilascio di un documento cartaceo o digitale, che dovrà riportare i dati richiesti (o l’intera scheda anagrafica): la visura così prodotta dovrà riportare i riferimenti dell’art. 15 del GDPR e dell’art. 35 c. 5 del Regolamento anagrafico.

 

RILASCIO DI ELENCHI ANAGRAFICI

Il principio fondamentale è che tale tipologia di accesso deve essere limitato ai dati dei residenti nel Comune ed è riservato a pubbliche amministrazioni o gestori di servizi pubblici “per uso esclusivo di pubblica utilità”.

Perciò, ai privati è sempre e comunque vietato il rilascio di elenchi anagrafici; alle pubbliche amministrazioni è invece consentito in quanto ne facciano formale e motivata richiesta nella quale sia specificata la esigenza istituzionale che con quegli elenchi mirano a soddisfare.

 

RILASCIO DI DATI STATISTICI

L’ufficiale d’anagrafe può rilasciare dati anagrafici, anonimi e aggregati, senza limitazioni, sia per finalità di statistica che di ricerca.

Il diritto di accesso riguarda documenti/informazioni che esistono o che devono esistere per legge, o che sono ricavabili facilmente con la normale diligenza degli uffici oppure con con piccole elaborazioni disponibili nel programma di gestione informatica, che in nessun caso consentano l'individuazione di singole persone.

 

CERTIFICATI ANAGRAFICI STORICI

I certificati storici fanno riferimento ad un periodo precedente alla data della richiesta e possono riguardare solamente persone che sono o sono state iscritte nell'anagrafe della popolazione residente del Comune di Medesano.

Si rilasciano sempre previa motivata richiesta, che deve indicare esattamente la data o il periodo di tempo a cui si deve riferire la certificazione, ed è quindi necessaria una richiesta scritta con valutazione dell’ufficiale d’anagrafe;

Il concetto di motivata richiesta deve trovare riferimento nella Legge n.  241/1990 e in particolare nell’art. 22, per cui, trattandosi di esercizio di diritto di accesso, gli "interessati sono “tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l'accesso”;

Il richiedente si assume la responsabilità di quanto dichiarato nell’istanza, che tuttavia non potrà far riferimento a semplice richiesta per “curiosità”, “motivi familiari” o “ricerca genealogica”, ma dovrà essere sempre circostanziata e collegata a un interesse giuridicamente qualificato.

I certificati storici possono combinare dati ANPR e dati pre-ANPR, ma naturalmente questi ultimi saranno certificabili esclusivamente dal Comune che detiene i dati; i dati storici ANPR sono, invece, certificabili da qualsiasi Comune subentrato.

Gli archivi anagrafici non sono mai accessibili direttamente neanche quelli storici.

Il D.P.R. n. 1409/1963 (Legge archivistica) prevede un regime di consultabilità generale per i documenti anteriori all’ultimo settantennio; la soprintendenza archivistica dell’Emilia Romagna ha posto un quesito all’Ispettorato Centrale Servizi Archivistici del Ministero dell’Interno, il quale, in data 30/10/1996, ha risposto che la consultabilità degli atti di stato civile e anagrafe trova una specifica regolamentazione nell’ordinamento di stato civile e nel regolamento anagrafico per cui ne consegue che tali atti sono soggetti ad una secretazione “perenne”.

 

COME FARE RICHIESTA

La richiesta può essere fatta verbalmente dal diretto interessato, genitore del minore, tutore o amministratore di sostegno ed in forma scritta in tutti gli altri casi.

I documenti si possono richiedere:

 

VALIDITA’ DEI DOCUMENTI

Hanno validità di 6 mesi dalla data del rilascio.

Qualora contengano dati non soggetti a variazione hanno una validità illimitata (ad esempio il certificato di nascita anagrafico).

I documenti rivolti ad Enti Pubblici o Gestori di Pubblico Servizio sono utilizzabili anche dopo tale termine purché venga dichiarato in calce che le informazioni contenute non sono variate. 

 

AUTOCERTIFICAZIONE

Le certificazioni anagrafiche sono valide ed utilizzabili solo nei rapporti tra privati.

Nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i gestori di pubblici servizi sono sempre sostituibili con l’autocertificazione ed inoltre le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire o verificare d’ufficio le informazioni prodotte dagli interessati.

Gli uffici comunali continueranno a rilasciare certificati, su richiesta degli interessati, da utilizzare solo ed esclusivamente nei rapporti tra privati (come anche specificato da un’apposita dicitura che verrà riportata sul certificato stesso).

Con il Decreto Legge n.76/2020, convertito nella Legge n.120/2020, sono state apportate importanti modifiche all'art. 2 del D.P.R.  n.445/2000, ed è stato introdotto l’obbligo anche per i privati di accettare l’autocertificazione.

Di conseguenza anche i privati potranno presentare all’ufficio (utilizzando il modulo disponibile in fondo alla pagina) richiesta, corredata dal consenso del dichiarante, di conferma delle autocertificazioni ricevute; tale operazione è sempre essere totalmente gratuita.

Con le norme suddette è stata stabilita un’attenuazione dell’obbligo di controlli, che ora dev’essere proporzionato “al rischio e all’entità del beneficio”: "Le amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare controlli idonei anche a campione in misura proporzionale al rischio e all'entità del beneficio, e nei casi di ragionevole dubbio, sulla veridicità delle dichiarazioni di cui agli artt. 46 e 47, anche successivamente all'erogazione dei benefici, comunque denominati, per i quali sono resi le dichiarazioni.”.

Per compilare e stampare il modulo dell’autocertificazione che interessa, basta cliccare sul seguente link.

 

COSTI

Per i certificati rilasciati non sono dovuti diritti di segreteria, a seguito dell’esenzione deliberata dalla Giunta Comunale.

 

IMPOSTA DI BOLLO

I certificati anagrafici sono soggetti all’imposta bollo pari a Euro 16,00 che deve essere assolta al momento dell'emissione del certificato.

Non è necessario acquistare materialmente la marca da bollo prima di recarsi allo sportello, ma può essere pagata direttamente presso gli uffici tramite bollo virtuale.

L' esenzione dal bollo si applica solo se prevista da una specifica norma di legge in relazione all’uso del certificato, deve essere espressamente dichiarata dal richiedente ed indicata sul documento stesso.

Il richiedente e l’ufficiale d’anagrafe sono corresponsabili in caso di mancata applicazione dell’imposta di bollo.

Qui di seguito sono elencati, a titolo esemplificativo, i principali casi di esenzione:dalla normativa vigente indicati di seguito:

  • Adozione, Affidamento, Tutela Minori - Art. 13, tabella all. B) DPR 642/1972 e art. 82 L. 184/1983
  • C.T.U. (Consulente Tecnico d’Ufficio) nominato dal Tribunale o dal Pubblico Ministero, Curatore Fallimentare - Art. 16, tabella all. B) DPR 642/1972
  • Interdizione, Inabilitazione, Amministrazione di Sostegno (certificati da produrre nel procedimento) - Art. 13, tabella all. B) DPR 642/1972 e Circolare Ministero Giustizia Prot. M-DG.DAG del 5 febbraio 2007.14803.U
  • ONLUS (organizzazioni non lucrative) - Art. 27 bis, tabella all. B) DPR 642/1972
  • Pensione Estera (richiesti da Enti previdenziali esteri) - Art. 9, tabella all. B) DPR 642/1972
  • Processuale (certificati da produrre nel procedimento) - Art. 18 DPR 30.5.2002, n. 115 e Circolare Agenzia delle entrate, 14.8.2002 n. 70/E
  • Separazione / Divorzio - Art. 19 della legge 74/1987
  • Società Sportive - Art. 8-bis, tabella all. B) DPR 642/1972
  • Variazione toponomastica stradale e numerazione civica - Art. 16 comma 8 della L. 537/1993
  • Borsa di studio e presalario (applicabile solo a borse di studio e presalario erogati da soggetti privati) - Art.11,Tabella B, allegata al DPR n.642/1972
  • Uso Notifica Atti Giudiziari (per richieste da parte di Studi Legali) - Art. 18 del DPR n.115 del 2002
  • Uso recupero crediti (da parte del difensore d’ufficio nell’ambito di un procedimento penale) - Art. 32 comma 1 delle Disp. Att. Codice Procedura Penale
  • Controversie di lavoro e di previdenza e assistenza obbligatorie  - Art. 10 della legge 533/1973

 

INFORMAZIONI

Contattare l’Ufficio Anagrafe negli orari di apertura al pubblico – tel. 0525/422723 – Vighi Ilaria mail vighi@comune.medesano.pr.it – Imeneo Sergio imeneo@comune.medesano.pr.it

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

D.P.R. n. 223/1989

D.P.R. n. 445/2000

D.P.R. n. 642/1972

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