Convivenza di fatto

CONVIVENZA DI FATTO

 

DI COSA SI TRATTA

La Legge 20 maggio 2016, n. 76, in vigore dal 5 giugno 2016, prevede la disciplina delle convivenze di fatto (Articolo 1 commi 36-67).
La dichiarazione per la costituzione di una convivenza di fatto può essere effettuata da due persone maggiorenni, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, residenti nel Comune di Medesano, coabitanti e iscritte sul medesimo stato di famiglia.
Gli interessati non devono essere legati tra loro da vincoli di matrimonio o da un’unione civile, né da rapporti di parentela, affinità o adozione.

 

DIRITTI DEI CONVIVENTI DI FATTO:

- I conviventi di fatto hanno gli stessi diritti spettanti al coniuge nei casi previsti dall'ordinamento penitenziario

- In caso di malattia o ricovero, i conviventi di fatto hanno diritto reciproco di visita, di assistenza nonché di accesso alle informazioni personali, secondo le regole di organizzazione delle strutture ospedaliere o di assistenza pubbliche, private o convenzionate, previste per i coniugi o i familiari

- Potere di rappresentanza: ciascun convivente di fatto può designare l'altro come suo rappresentante con poteri pieni o limitati:

a) in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e volere, per le decisioni in materia di salute

b) in caso di morte, per quanto riguarda la donazione di organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie

La designazione di cui sopra è effettuata in forma scritta e autografa oppure, in caso di impossibilità di redigerla, alla presenza di un testimone.

- Diritti inerenti la casa: in caso di morte del proprietario della casa di comune residenza, il convivente di fatto superstite ha diritto di continuare ad abitare nella stessa per due anni o per un periodo pari alla convivenza se superiore a due anni e comunque non oltre i cinque anni. Ove nella stessa coabitino figli minori o figli disabili del convivente superstite, il medesimo ha diritto di continuare ad abitare nella casa di comune residenza per un periodo non inferiore a tre anni. Il diritto di abitazione viene meno se il convivente superstite cessa di abitare stabilmente nella casa di comune residenza o in caso di matrimonio, di unione civile o di nuova convivenza di fatto. Nel caso di morte del conduttore o di suo recesso dal contratto di locazione della casa di comune residenza, il convivente ha facoltà di succedergli nel contratto.  

- Diritti all'assegnazione della casa popolare: nel caso in cui l'appartenenza ad un nucleo familiare costituisca titolo o causa di preferenza nelle graduatorie per l'assegnazione di alloggi di edilizia popolare, di tale titolo o causa di preferenza, possono godere, a parità di condizioni, i conviventi di fatto.

- Impresa familiare: la norma prevede che al convivente di fatto che presti stabilmente la propria opera all'interno dell'impresa dell'altro convivente, spetti una partecipazione agli utili ed ai beni acquistati con essi. nonché all'incremento dell'azienda.

- Interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno: è estesa al convivente di fatto, la possibilità di essere nominato tutore o curatore o amministratore di sostegno del convivente

- Risarcimento del danno: in caso di decesso del convivente di fatto derivante da fatto illecito di un terzo, al convivente superstite nell'individuazione del danno risarcibile, si applicheranno glie stessi criteri individuati per il risarcimento del danno al coniuge superstite.

Il contratto di convivenza: i conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla propria vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza redatto in forma scritta, a pena di nullità, con atto pubblico o scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato che ne attestano la conformità alle norme imperative e all'ordine pubblico. Ai fini dell'opponibilità ai terzi e al rilascio della certificazione anagrafica, il contratto di convivenza deve essere trasmesso dal notaio dall'avvocato che ha redatto l'atto, al comune di residenza entro dieci giorni.

 

CESSAZIONE DELLA CONVIVENZA DI FATTO

Il contratto di convivenza si risolve per:

1. accordo tra le parti

2. recesso unilaterale

3. matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra un convivente e un'altra persona

4. morte di uno dei contraenti

Anche la risoluzione del contratto di convivenza deve essere comunicata dal notaio o dall'avvocato all'ufficiale d'anagrafe ai fini dell'aggiornamento della registrazione anagrafica. 

 

SOTTOSCRIZIONE DI UN CONTRATTO DI CONVIVENZA: DISCIPLINA DEI RAPPORTI PATRIMONIALI
I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza che deve avere le seguenti caratteristiche formali, da rispettare anche in caso di successive modifiche o risoluzione:
• forma scritta
• atto pubblico o scrittura privata autenticata. In caso di scrittura privata, un notaio o un avvocato dovranno autenticare le firme e attestare la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico.

Ai fini dell’opponibilità ai terzi, i contratti di convivenza con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un avvocato devono essere trasmessi dal professionista al Comune di residenza dei conviventi entro i successivi 10 giorni dall’avvenuta stipula a mezzo PEC in formato pdf.p7m con firma digitale ai seguenti indirizzi PEC: demografici@postacert.comune.medesano.pr.it oppure portocollo@postacert.comune.medesano.pr.it
Il contratto reca l’indicazione dell’indirizzo indicato da ciascuna parte al quale sono effettuate le comunicazioni inerenti al contratto medesimo e può contenere:
a) l’indicazione della residenza;
b) le modalità di contribuzione alle necessità della vita in comune, in relazione alle sostanze di ciascuno e alla capacità di lavoro professionale e casalingo;
c) il regime patrimoniale della comunione dei beni (modificabile in qualunque momento nel corso della convivenza).
Il contratto non può essere sottoposto a termine o condizione. Nel caso in cui le parti inseriscano termini o condizioni, questi si hanno per non apposti.
Il contratto è nullo nei seguenti casi:
a) in presenta di un vincolo matrimoniale, di un’unione civile o di un altro contratto di convivenza;
b) in mancanza dei requisiti previsti per la dichiarazione di convivenza di fatto (assenza di rapporti di parentela, affinità o adozione; assenza di un legame affettivo stabile di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale);
c) se una delle parti è minorenne;
d) se una delle parti è interdetta giudizialmente;
e) in caso di condanna per il delitto di cui all’articolo 88 del codice civile (omicidio consumato o tentato sul coniuge).
Gli effetti del contratto di convivenza restano sospesi in pendenza del procedimento di interdizione giudiziale o nel caso di rinvio a giudizio o di misura cautelare disposti per il delitto di omicidio del coniuge (art. 88 del Codice Civile), fino alla sentenza di proscioglimento. 

 

MODALITA' INVIO DICHIARAZIONE DI COSTITUZIONE O SCIOGLIMENTO

I cittadini potranno presentare le dichiarazioni di costituzione o di scioglimento di una convivenza di fatto nei seguenti modi:

  1. direttamente all'ufficio anagrafe del Comune di Medesano in Piazza Marconi 6 negli orari di apertura al pubblico dello sportello
  2. per raccomandata, indirizzata a: Ufficio Anagrafe - Comune di Medesano - Piazza Marconi 6 - 43014 Medesano (PR)
  3. per fax al numero 0525-422710
  4. per posta elettronica all’indirizzo: servizi.demografici@comune.medesano.pr.it
  5. per posta elettronica certificata agli indirizzi:
    demografici@postacert.comune.medesano.pr.it
    protocollo@postacert.comune.medesano.pr.it

    L'invio di cui ai punti 4 o 5 è consentito ad una delle seguenti condizioni:
  6. che la dichiarazione sia sottoscritta con firma digitale;

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • Legge 20 maggio 2016, n. 76 “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 118 del 21 Maggio 2016.
  • Circolare del Ministero dell’Interno n. 7/2016 avente all’oggetto “Legge 20 maggio 2016, n. 76 (“Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”). Art. 1, commi 36-65. Prime indicazioni sugli adempimenti anagrafici in materia di convivenze di fatto”

 

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