Ti trovi qui: Home > Uffici > Ufficio Tributi > IMU/TASI

IMU/TASI

IMU

  CHI RIGUARDA L’IMU

 E’ dovuta da chi possiede uno o più immobili (fabbricati, aree fabbricabili, terreni agricoli),  ad esclusione dell'abitazione principale, delle fattispecie ad essa assimilate, dei fabbricati strumentali all'attività agricola e dei cosiddetti "beni merce".

 L’imposta è comunque dovuta se l’abitazione principale è identificata in catasto nelle categorie A/1, A/8 o A/9.

  RIEPILOGO ESENZIONI IMU

1

ABITAZIONE PRINCIPALE

Sono esenti dall’imposta le abitazioni principali, ad eccezione di quelle classificate nelle  categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (art. 13, comma 2, D.L. 6.12.2011, n° 201)

2

ANZIANI IN ISTITUTO DI RICOVERO

Si considera direttamente adibita ad abitazione principale, e quindi non soggetta ad IMU ad eccezione delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, l’unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che spostano la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione non risulti locata. Allo stesso regime dell’abitazione soggiacciono le eventuali pertinenze.(Art. 5 Regolamento IMU).

3

COOPERATIVE EDILIZIE

L’Imu non si applica alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica; (art. 13, comma 2 lettera a D.L. n. 201/2011, e successive modifiche ed integrazioni)

4

ALLOGGI SOCIALI

L'Imu non si applica ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008; (art. 13, comma 2 lettera b D.L. n. 201/2011, e successive modifiche ed integrazioni)

5

CASA CONIUGALE

L'Imu non si applica alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (art. 13, comma 2 lettera c D.L. n. 201/2011, e successive modifiche ed integrazioni)

6

FORZE ARMATE

L'Imu non si applica ad un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica (art. 13, comma 2 lettera d D.L. n. 201/2011, e successive modifiche ed integrazioni)

7

FABBRICATI RURALI STRUMENTALI

Non è dovuta  l’imposta municipale propria relativa ai fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’art. 9, comma 3-bis, del D.L. 30.12.1993, n. 557, convertito con modificazioni, dalla L. 26.02.1994, n. 133 (Art. 1, comma 708, L. n. 147/2013)

8

FABBRICATI MERCE

Sono esenti dall'Imu i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (art. 13, comma 9 bis, D.L.  201/2011, e successive modifiche ed integrazioni)

9

CITTADINI  ITALIANI RESIDENTI ALL’ESTERO

E’ considerata direttamente adibita ad abitazione principale, e quindi non soggetta ad IMU, una ed una sola unità immobiliare posseduta daicittadini italiani non residenti nel territorio dello Statoe iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso. (art. 13, comma 2, D.L. 201/2011, e successive modifiche ed integrazioni)

 

Sono esenti, inoltre, tutte le altre fattispecie previste dalle normative vigenti.

 

TERMINI E MODALITA’ VERSAMENTO IMU

 Il versamento della prima rata, è eseguito sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente. Il versamento della seconda rata  è eseguito a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata.

Le rate devono essere versate:

 -          la prima rata entro il 18 giugno 2018;

 -          seconda rata entro il 17 dicembre 2018.

Resta in ogni caso nelle facoltà del contribuente provvedere al versamento dell’imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 18 giugno 2018.
Chi non ha provveduto a versare l’imposta entro le scadenze previste, può regolarizzare la propria posizione avvalendosi del cosiddetto “ravvedimento operoso”.
Sulla base del vigente Regolamento Generale delle Entrate Tributarie (art. 30 comma 3),  non sono dovuti versamenti per somme inferiori o uguali ad Euro 10,00 di imposta annua.

Codici tributo da utilizzare per il versamento 2018 con modello F24
Codice Comune: F082
3912: IMU abitazione principale Comune (solo categorie catastali A/1-A/8-A/9 e pertinenze)
3914: IMU terreni agricoli o incolti Comune
3916: IMU aree fabbricabili Comune
3918: IMU altri fabbricati Comune (escluse categorie catastali D)
3925: IMU immobili gruppo catastale D (produttivi) quota Stato aliquota fino al 7,6 per mille
3930: IMU immobili gruppo catastale D (produttivi) quota Comune aliquota eccedente il 7,6 per mille

 

 ALIQUOTE IMU ANNO 2018

Con delibera di Consiglio Comunale n. 97 del 21.12.2017 sono state confermate per l’anno 2018 le seguenti aliquote IMU, applicate nel 2017:

DESCRIZIONE

STATO

COMUNE

TOTALE

Abitazione principale di categoria A/1, A/8 e A/9

 

0,6 %

0,6 %

Abitazione e relative pertinenze, ad eccezione delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo dell’imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale e vi hanno stabilito la residenza anagrafica. In caso di più unità immobiliari concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell’imposta, l’aliquota agevolata può essere applicata ad una sola unità immobiliare. La sussistenza dei requisiti deve essere autocertificata dal soggetto passivo compilando e consegnando l’apposito modulo predisposto dall’Ufficio Tributi. Il modulo va consegnato all’Ufficio entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento. L’autocertificazione pervenuta oltre il predetto termine produrrà gli effetti ai fini IMU a partire dal 1° gennaio dell’anno in cui la stessa è stata presentata.

Possono accedere all’aliquota agevolata le pertinenze, entro i limiti fissati dall’art. 13, comma 2, D.L. n. 201/2011, ovvero nei limiti di una pertinenza per ciascuna categoria catastale C/2, C/6 e C/7, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

Le dichiarazioni di concessione di comodato, già validamente presentate dai contribuenti per beneficiare dell’equiparazione all’abitazione principale prevista dall’abrogato art. 6 del Regolamento IMU,  si intendono presentate anche al fine di beneficiare dell’aliquota IMU ridotta.

 

0,76%

 

Altri immobili di categoria catastale A, B, C/2, C/6 e C/7

 

1,06 %

1,06 %

Immobili di categoria D, (industriali e commerciali)

0,76 %

0,30 %

1,06 %

Negozi e botteghe (Categoria Catastale C/1)

 

0.90 %

0,90 %

Laboratori ecc. (Categoria Catastale C/3, C/4 e C/5)

 

0,90 %

0,90 %

Terreni agricoli

 

1,06 %

1,06 %

Aree fabbricabili

 

0,92 %

0,92 %

 

IMMOBILI AFFITTATI A CANONE CONCORDATO

A decorrere dal 1° gennaio 2016 per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, l’imposta è dovuta con una riduzione del 25% (art. 13, comma 6 bis D.L. n. 201/2011).
I soggetti che concedono in locazione immobili a canone concordato dovranno presentare la dichiarazione IMU (in riferimento all’anno 2018, entro il 30 giugno 2019).
L’aliquota da utilizzare è quella ordinaria dello 1,06 per cento. Dall’imposta così calcolata dovrà essere applicata la riduzione del 25%.

 

ABITAZIONE CONCESSA IN COMODATO A PARENTI

 1) RIDUZIONE STATALE
A decorrere dal 1° gennaio 2016 per le abitazioni concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado (padre/figlio), che le utilizzano come abitazione principale,  è riconosciuta una riduzione della base imponibile pari al 50% (art. 13, comma 3, lettera 0a, D.L. n. 201/2011).
L’agevolazione spetta a condizione che il comodante (colui che concede l’immobile) possieda al massimo due abitazioni, non di lusso, situate entrambe nel territorio del Comune di Medesano, di cui una utilizzata come propria abitazione principale e l’altra data in comodato al padre/figlio che la utilizza come propria abitazione principale. Se si possiede una terza abitazione (in qualsiasi Comune), anche per una quota percentuale, l’agevolazione non spetta. La riduzione della base imponibile opera anche per le pertinenze dell’abitazione concessa in comodato, nei limiti di una sola pertinenza per categoria catastale C/2, C/6 e C/7.  Sia il comodante che il comodatario devono avere la propria residenza anagrafica e dimora abituale nel Comune di Medesano.

Per usufruire dell’agevolazione il contratto di comodato, scritto o verbale, deve essere registrato. Il contribuente è poi tenuto a presentare la dichiarazione Imu (per l’anno 2018, entro il 30 giugno 2019).

 

 2) ALIQUOTA AGEVOLATA COMUNALE
A decorrere dal 1° gennaio 2015 per le abitazione e relative pertinenze, ad eccezione delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado (padre/figlio) che le utilizzano come abitazione principale e vi hanno stabilito la residenza anagrafica, è prevista una aliquota agevolata pari al 0,76%.
In caso di più unità immobiliari concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell’imposta, l’aliquota agevolata può essere applicata ad una sola unità immobiliare.
La sussistenza dei requisiti deve essere autocertificata dal soggetto passivo compilando e consegnando l’apposito modulo predisposto dall’Ufficio. Il modulo va consegnato all’Ufficio entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento. Per l’applicazione dell’aliquota agevolata non occorre registrare il contratto.

 

 3) RIDUZIONE STATALE + ALIQUOTA AGEVOLATA COMUNALE
Nel caso in cui in capo ad uno stesso soggetto sussistano i requisiti per l’applicazione sia della  riduzione statale  che dell’aliquota agevolata comunale,  il contribuente:

 a)      al fine di applicare la riduzione statale pari al 50% della base imponibile, dovrà presentare la dichiarazione IMU, entro il 30 giugno 2019);

 b)      al fine di poter applicare l’aliquota agevolata comunale pari allo 0,76 per cento, dovrà presentare, ove non l’abbia già fatto, apposita autocertificazione su modulo predisposto dal Comune.

  Si precisa che per avere diritto ad usufruire di entrambe le agevolazioni (ove ne sussistano tutti i presupposti)  è necessario presentare sia la dichiarazione IMU che l’autocertificazione.

 

 FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILI O INABITABILI
La base imponibile è ridotta del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono tali condizioni.
L'inagibilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente e simile), non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, bensì con interventi di restauro e risanamento conservativo e/o ristrutturazione edilizia, ai sensi dell'art.3, comma 1, lettere c) e d) del D.P.R. 6 giugno 2001, n.380 (il quale richiama l’art. 31 della L. n. 457/1978).
Lo stato di inabitabilità o di inagibilità può essere accertato da parte dell'Ufficio tecnico comunale, con perizia a carico del possessore ovvero dichiarato dal contribuente con dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445.
La riduzione prevista si applica dalla data in cui è stata accertata l'inabitabilità o l'inagibilità da parte dell'Ufficio tecnico comunale, ovvero dalla data di presentazione della dichiarazione sostitutiva
La cessata situazione di inagibilità o inabitabilità deve essere dichiarata al Comune.

 

 TERRENI AGRICOLI
A decorrere dal 1° gennaio 2016 l’esenzione dall’IMU per i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina si applica sulla base dei criteri individuati dalla circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993.

Il Comune di Medesano è individuato come “parzialmente esente”, e conseguentemente alcuni terreni sono soggetti ad IMU, altri (la maggioranza) sono esenti.

I Fogli catastali all’interno dei quali i terreni che vi ricadono sono totalmente soggetti:

 1 – 2 – 3 – 4 – 6 – 7 – 11 – 12 – 23 – 40 – 55 - 80

 Fogli catastali all’interno dei quali vi sono sia terreni soggetti che esenti:

 5 – 9 – 10 – 38 – 39 – 54 – 68 – 69 – 76 - 81

  I terreni ricadenti all’interno di tutti gli altri  Fogli catastali sono esenti.

 In riferimento ai terreni ubicati nella zona  soggetta ad IMU, sono tuttavia esenti i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti o dagli imprenditori agricoli professionali (IAP), iscritti nella previdenza agricola.

 In tal caso il contribuente è tenuto a presentare la denuncia IMU (entro il 30 giugno 2019).

 

 TASI

 CHI RIGUARDA  LA TASI

E’ dovuta da chi possiede fabbricati e aree edificabili. Non è dovuta sui terreni agricoli.
Soggetto passivo è anche l'occupante  nei casi in cui l'unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale.

 Il regime del tributo ha subito variazioni significative nell’anno 2016,  in quanto la TASI non si applica più alle abitazioni principali (comprese le relative pertinenze) e agli alloggi ad essa assimilati.

 Avendo il Comune di Medesano deliberato l’aliquota TASI pari a zero per tutti gli immobili, tranne che per l’abitazione principale, gli alloggi ad essa assimilati e i fabbricati rurali ad uso strumentale, a partire dall’anno   2016 il tributo TASI rimane applicabile  nel Comune di Medesano unicamente ai  fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al di cui all'articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133 e successive modifiche ed integrazioni. A tale fattispecie non si applica l'IMU.
Qualora l'immobile rurale sia detenuto da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale, la TASI è dovuta dal detentore nella misura del 30 % dell'imposta complessivamente dovuta; la restante parte, cioè il 70%, è a carico del possessore.

  

TERMINI E MODALITA’ VERSAMENTO TASI

 Il versamento della prima rata, è eseguito sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente. Il versamento della seconda rata  è eseguito a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata.

 Le rate devono essere versate:

 -          la prima rata entro il 18 giugno 2018;

 -          seconda rata entro il 17 dicembre 2018.

 Resta in ogni caso nelle facoltà del contribuente provvedere al versamento dell’imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 18 giugno 2018.

 Chi non ha provveduto a versare l’imposta entro le scadenze previste, può regolarizzare la propria posizione avvalendosi del cosiddetto “ravvedimento operoso”.

 Sulla base del vigente Regolamento Generale delle Entrate Tributarie (art. 30 comma 3),  non sono dovuti versamenti per somme inferiori o uguali ad Euro 10,00 di imposta annua.

 

 Codici tributo da utilizzare per il versamento 2016 con modello F24
Codice Comune: F082

3959: TASI – tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale

 

ALIQUOTE TASI ANNO 2018

 Con delibera di Consiglio Comunale n. 97 del 21.12.2017 sono state confermate per l’anno 2018 le aliquote TASI applicate nel 2017.

 Dato che, ai sensi della L. n. 208 del 28.12.2015 non si paga più la TASI sull’abitazione principale e sulle fattispecie ad essa assimilate, l’unica aliquota applicabile a partire dall’anno  2016 è la seguente:

 FABBRICATI RURALI STRUMENTALI

DESCRIZIONE

ALIQUOTA (per mille)

Qualora l'immobile rurale sia detenuto da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale, la TASI è dovuta dal detentore nella misura del 30 % dell'imposta complessivamente dovuta; la restante parte, cioè il 70%, è a carico del possessore.

 

Fabbricati rurali ad uso strumentale

1,0

Appuntamenti

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE

27/09/2018Medesano

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE...

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE

01/08/2018Medesano

CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE...

Calendario completo
Regione Emilia Romagna Portale Parma - Il portale della provincia di Parma