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IMU/TASI

IMU

ANNO 2020

A decorrere dal 1° gennaio 2020 il tributo comunale sui servizi indivisibili (TASI) è stato abolito.

 

L’imposta municipale propria (IMU) dal 1° gennaio 2020 è disciplinata dalle disposizioni di cui all’art. 1, commi da 738 a 783, L. n. 160 del 27.12.2019;

 

 

MODALITA’ VERSAMENTO PRIMA RATA IMU

Il versamento dell’IMU deve essere effettuato in due rate.

-  PRIMA RATA entro il 16 giugno 2020.

- SECONDA RATA entro il 16 dicembre 2020

Resta in ogni caso nelle facoltà del contribuente provvedere al versamento dell’imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno 2020.

 

Chi non provvede a versare l’imposta entro le  scadenze previste, può regolarizzare la propria posizione avvalendosi del “ravvedimento operoso”.

La prima rata può essere calcolata:

1) applicando  le aliquote IMU e TASI del 2019,  tenendo conto della situazione del contribuente nel primo  semestre del 2020.

Ad esempio: nel caso in cui una unità immobiliare è stata venduta il 23 febbraio 2020, l’imposta dovuta per l’acconto 2020 dal venditore sarà calcolata applicando le aliquote deliberate dal Comune nel 2019, ma considerando i soli mesi di possesso del 2020 (gennaio e febbraio).

2) versando la metà di quanto  pagato a titolo di IMU e TASI per l’anno 2019, per i contribuenti che nel 2020 presentano la stessa situazione possessoria del 2019.

 

Il versamento dell’imposta dovuta al Comune e della quota riservata allo Stato deve avvenire, obbligatoriamente, avvalendosi del modello F24. Il versamento dell’imposta può avvenire presso gli istituti bancari e presso gli uffici postali siti nel territorio dello Stato. Il versamento dell’imposta con il modello F24 non prevede l’applicazione di commissioni. Dal 2013 allo Stato va versata solamente l’IMU relativa ai fabbricati del gruppo catastale D,  calcolata con l’aliquota standard dello 0,76%, utilizzando il codice tributo 3925. La quota di competenza comunale, pari allo 0,3% (1,06%-0,76%) deve essere versata utilizzando il  codice tributo 3930.

 

I codici tributo da utilizzare nel modello F24,  sezione IMU ed altri tributi locali, sono:

 IMU su abitazione principale e relative pertinenze                   3912

IMU per fabbricati rurali ad uso strumentale                             3913

IMU per i terreni agricoli o incolti                                             3914

IMU per le aree fabbricabili                                                    3916

IMU per gli altri fabbricati                                                      3918

IMU fabbricati D                                                                   3930 (quota comune)   - 3925 (quota stato)

Il codice ente/codice comune da indicare nell'apposito campo è, per il Comune di Medesano F082.

 

 

 CHI RIGUARDA L’IMU

 E’ dovuta da chi possiede uno o più immobili (fabbricati, aree fabbricabili, terreni),  ad esclusione dell'abitazione principale, delle fattispecie ad essa assimilate,  dei  "beni merce".

 L’imposta è comunque dovuta se l’abitazione principale è identificata in catasto nelle categorie A/1, A/8 o A/9.

  

 ALIQUOTE IMU ANNO 2019 – DA UTILIZZARE PER IL PAGAMENTO DELL’ACCONTO 2020

Con delibera di Consiglio Comunale n. 85 del  20.12.2018  sono state approvate per l’anno 2019 le seguenti aliquote IMU:

 

DESCRIZIONE

STATO

COMUNE

TOTALE

Abitazione principale di categoria A/1A/8 e A/9

 

0,6 %

0,6 %

Abitazione e relative pertinenze, ad eccezione delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo dell’imposta a parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale e vi hanno stabilito la residenza anagrafica. In caso di più unità immobiliari concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell’imposta, l’aliquota agevolata può essere applicata ad una sola unità immobiliare. La sussistenza dei requisiti deve essere autocertificata dal soggetto passivo compilando e consegnando l’apposito modulo predisposto dall’Ufficio Tributi. Il modulo va consegnato all’Ufficio entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento. L’autocertificazione pervenuta oltre il predetto termine produrrà gli effetti ai fini IMU a partire dal 1° gennaio dell’anno in cui la stessa è stata presentata. Possono accedere all’aliquota agevolata le pertinenze, entro i limiti fissati dall’art. 1, comma 741, lettera b), della L. n. 160/2019, ovvero nei limiti di una pertinenza per ciascuna categoria catastale C/2, C/6 e C/7, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

 

0,76%

 

Altri immobili di categoria catastale ABC/2C/6 e C/7

 

1,06 %

1,06 %

Immobili di categoria D, (industriali e commerciali)

0,76 %

0,30 %

1,06 %

Negozi e botteghe (Categoria Catastale C/1)

 

0.90 %

0,90 %

Laboratori ecc. (Categoria Catastale C/3C/4 e C/5)

 

0,90 %

0,90 %

Terreni agricoli

 

1,06 %

1,06 %

Aree fabbricabili

 

0,92 %

0,92 %

 

 

 

IMMOBILI AFFITTATI A CANONE CONCORDATO

A decorrere dal 1° gennaio 2016 per gli immobili locati a canone concordato di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, l’imposta è dovuta con una riduzione del 25% (art. 1, comma 760 Legge n. 160/2019).
I soggetti che concedono in locazione immobili a canone concordato dovranno presentare la dichiarazione IMU (in riferimento all’anno 2020, entro il 30 giugno 2021).
L’aliquota da utilizzare è quella ordinaria dello 1,06 per cento. Dall’imposta così calcolata dovrà essere applicata la riduzione del 25%.

 

 

 

ABITAZIONE CONCESSA IN COMODATO A PARENTI

 

 1) RIDUZIONE STATALE

A decorrere dal 1° gennaio 2016 per le abitazioni concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado (padre/figlio), che le utilizzano come abitazione principale,  è riconosciuta una riduzione della base imponibile pari al 50% (art. 1, comma 747 della L. n .160/2019).
L’agevolazione spetta a condizione che il comodante (colui che concede l’immobile) possieda al massimo due abitazioni, non di lusso, situate entrambe nel territorio del Comune di Medesano, di cui una utilizzata come propria abitazione principale e l’altra data in comodato al padre/figlio che la utilizza come propria abitazione principale. Se  possiede una terza abitazione (in qualsiasi Comune), anche per una quota percentuale, l’agevolazione non spetta. La riduzione della base imponibile opera anche per le pertinenze dell’abitazione concessa in comodato, nei limiti di una sola pertinenza per categoria catastale C/2, C/6 e C/7.  Sia il comodante che il comodatario devono avere la propria residenza anagrafica e dimora abituale nel Comune di Medesano.

Per usufruire dell’agevolazione il contratto di comodato, scritto o verbale, deve essere registrato. Il contribuente è poi tenuto a presentare la dichiarazione Imu (per l’anno 2020, entro il 30 giugno 2021).

 

 

2) ALIQUOTA AGEVOLATA COMUNALE

A decorrere dal 1° gennaio 2015 per le abitazioni e relative pertinenze, ad eccezione delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado (padre/figlio) che le utilizzano come abitazione principale e vi hanno stabilito la residenza anagrafica, è prevista una aliquota agevolata pari allo 0,76%.
In caso di più unità immobiliari concesse in comodato dal medesimo soggetto passivo dell’imposta, l’aliquota agevolata può essere applicata ad una sola unità immobiliare.
La sussistenza dei requisiti deve essere autocertificata dal soggetto passivo compilando e consegnando l’apposito modulo predisposto dall’Ufficio. Il modulo va consegnato all’Ufficio entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento. Per l’applicazione dell’aliquota agevolata non occorre registrare il contratto.

 

 3) RIDUZIONE STATALE + ALIQUOTA AGEVOLATA COMUNALE
Nel caso in cui in capo ad uno stesso soggetto sussistano i requisiti per l’applicazione sia della  riduzione statale  che dell’aliquota agevolata comunale,  il contribuente:

 a)      al fine di applicare la riduzione statale pari al 50% della base imponibile, dovrà presentare la dichiarazione IMU, entro il 30 giugno 2021);

 b)      al fine di poter applicare l’aliquota agevolata comunale pari allo 0,76 per cento, dovrà presentare, ove non l’abbia già fatto, apposita autocertificazione su modulo predisposto dal Comune, sempre entro il 30 giugno 2021.

 Si precisa che per avere diritto ad usufruire di entrambe le agevolazioni (ove ne sussistano tutti i presupposti)  è necessario presentare sia la dichiarazione IMU che l’autocertificazione.

 

 

 

 

 

 

 

FABBRICATI DICHIARATI INAGIBILI O INABITABILI

La base imponibile è ridotta del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono tali condizioni.
L'inagibilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente e simile), non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, bensì con interventi di restauro e risanamento conservativo e/o ristrutturazione edilizia, ai sensi dell'art.3, comma 1, lettere c) e d) del D.P.R. 6 giugno 2001, n.380.
Lo stato di inabitabilità o di inagibilità può essere accertato da parte dell'Ufficio tecnico comunale, con spese a carico del possessore.

In alternativa il contribuente può presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n.445 che attesti lo stato di inagibilità/inabitabilità.


La riduzione prevista si applica dalla data in cui è stata accertata l'inabitabilità o l'inagibilità da parte dell'Ufficio tecnico comunale, ovvero dalla data di presentazione della dichiarazione sostitutiva da parte del contribuente.

La cessata situazione di inagibilità o inabitabilità deve essere dichiarata al Comune.

 

 

 

TERRENI AGRICOLI
A decorrere dal 1° gennaio 2016 l’esenzione dall’IMU per i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina si applica sulla base dei criteri individuati dalla circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993.

Il Comune di Medesano è individuato come “parzialmente esente”, e conseguentemente alcuni terreni sono soggetti ad IMU, altri (la maggioranza) sono esenti.

Fogli catastali all’interno dei quali i terreni che vi ricadono sono totalmente soggetti:

 1 – 2 – 3 – 4 – 6 – 7 – 11 – 12 – 23 – 40 – 55 - 80

 

 Fogli catastali all’interno dei quali vi sono sia terreni soggetti che esenti:

 5 – 9 – 10 – 38 – 39 – 54 – 68 – 69 – 76 - 81

 

 I terreni ricadenti all’interno di tutti gli altri  Fogli catastali sono esenti.

 

 In riferimento ai terreni ubicati nella zona  soggetta ad IMU, sono tuttavia esenti i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti o dagli imprenditori agricoli professionali (IAP), iscritti nella previdenza agricola. In tal caso il contribuente è tenuto a presentare la denuncia IMU (entro il 30 giugno 2021).

 

 

 

TASI  - ABOLITA DAL 1° GENNAIO 2020 (art. 1, comma 738 e 780 della L. n. 160/2019)

 

Dall’anno 2016 fino al 2019  il tributo TASI è stato previsto,   nel Comune di Medesano, unicamente in riferimento ai  fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al di cui all'articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557.

 

I contribuenti proprietari dei fabbricati rurali ad uso strumentale dovranno,   per la prima rata IMU  anno 2020, calcolare il dovuto sulla base dell’ aliquota TASI  del 2019 (pari allo 0,1 per cento).

Tuttavia, il codice tributo da inserire nel modello di pagamento non sarà più   3959, che  identifica la TASI (abolita dal 1° gennaio), bensì il codice 3913, che identifica l’IMU.

 

 

 

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