12/11/2020 - Bando assegnazione minimo vitale 2020 - scade il 14 dicembre 2020

Il Responsabile del Settore Affari Generali e Servizi alla Persona in attuazione del Regolamento comunale per l'assegnazione del Minimo Vitale, approvato con deliberazione consiliare n. 38 del 23.07.2002, modificato con deliberazione consiliare n.5 del 17/03/2014, e alla deliberazione della Giunta Comunale n.189  del  12/12/2019, con determinazione n. 528 del 11 novembre 2020 ha approvato il bando per la concessione del  Minimo Vitale o Reddito minimo di sussistenza per l'anno 2020.

1) REQUISITI DI AMMISSIONE

Possono presentare domanda di assegnazione del minimo vitale tutte le persone di età pensionabile o invalidi civili al 100%, residenti nel Comune da almeno 6 mesi, che si trovino nelle seguenti condizioni:

a) componenti di nucleo familiare con Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), in base ai dati contenuti nella dichiarazione sostitutiva unica, inferiore o uguale a €.  8.500,00=, al netto dell’ammontare dell’importo percepito nell’anno 2018 per il contributo “minimo vitale”;

b) soggetti soli oppure conviventi con persone anziane o invalidi civili al 100%, o con figli con riduzione assoluta e permanente della capacità lavorativa, dovuta a gravi patologie.

Il contributo economico è subordinato alla condizione che il richiedente non abbia parenti tenuti agli alimenti (art. 433 c.c.) o che, laddove vi siano, risultino a loro volta in condizioni economiche tali da essere impossibilitati a provvedere.

Ai soli fini dell'assegnazione del minimo vitale, si considerano esclusi dall'obbligo alimentare:

a) - i figli il cui nucleo familiare sia in carico ai Servizi Sociali;

b) - i fratelli, le nuore, i generi e i nipoti del richiedente senza figli o genitori con Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore o uguale a quello fissato per l’accesso al minimo vitale aumentato dell’80%;

Il Responsabile del settore potrà valutare di disporre l'assegnazione del minimo vitale anche a favore di richiedenti senza figli o genitori con parenti tenuti all'obbligo degli alimenti fino ad un importo massimo mensile pari al 15% di quello fissato dalla Giunta Municipale.

2) MODALITA' DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande di accesso al minimo vitale sono presentate al Responsabile del Settore Affari Generali e Servizi alla Persona entro il termine del  14 DICEMBRE 2020.

La domanda, presentata utilizzando l'apposito modulo predisposto dal Servizio, dovrà essere corredata dalla seguente documentazione:

- dichiarazione sostitutiva unica di cui d.p.c.m. n.159/2013 e d.m. 7/11/2014 del richiedente, per la verifica del requisito di accesso, sottoscritta nell’anno 2020;

- documentazione comprovante la condizione di “nucleo familiare in carico ai Servizi Sociali” del Comune di residenza dei figli;

- dichiarazione sostitutiva unica dei parenti tenuti agli alimenti (i fratelli, le nuore, i generi e i nipoti) del richiedente senza figli o genitori, sottoscritta nell’anno 2020;

- documentazione relativa ai redditi percepiti, nell’anno 2020, dal richiedente e dai componenti il nucleo familiare: redditi da pensione, anche se non imponibili ai fini IRPEF, altri redditi soggetti all'IRPEF, rendite INAIL;

- dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del DPR 28 dicembre 2000 n. 445:

1) di non aver effettuato negli ultimi 10 anni vendite o donazioni di immobili, se non per l'acquisto di un alloggio di prima abitazione;

2) di non possedere depositi bancari o postali o titoli (in caso affermativo dovrà essere dichiarato l'ammontare dei depositi: ai fini della determinazione del reddito per il calcolo del contributo verrà considerato il 50% del tasso legale degli interessi;

3) di non possedere sul territorio nazionale o all'estero altri immobili;

- copia del contratto di locazione e dell'ultima ricevuta di pagamen­to;

- certificato di invalidità;

- eventuale altra documentazione richiesta dall'Ufficio ad integrazione della domanda.

3) ASSEGNAZIONE DEL CONTRIBUTO 

La misura del contributo sarà costituita dalla differenza tra il minimo vitale di sussistenza, stabilito in Euro 732,00 ed il  reddito individuale del richiedente. Il minimo vitale riconosciuto ai componenti di nuclei familiari costituiti da più persone è il seguente:

- 1° componente           100%          €. 732,00

- 2° componente            80%          €. 585,60

- 3° componente            60%          €. 439,20

- 4° componente            50%          €. 366,00

Ai fini della determinazione del reddito individuale anno 2020 del richiedente  saranno considerati:

 - redditi da pensione, anche se non imponibili ai fini IRPEF, ad eccezione dell'indennità di accompagnamento, dell'assegno di cura ed eventuali altri erogazioni riconosciute per motivi sanitari;

- redditi vari soggetti all'IRPEF e/o ritenute alle fonte;

- rendite INAIL;

- contributi erogati da altri enti pubblici, reddito/pensione di cittadinanza.

Nel caso in cui il soggetto conviva all'interno di nucleo familiare composto da più persone, verranno presi in considerazione i redditi di tutti i componenti, ed il totale sarà suddiviso per il numero degli stessi.

Nel caso in cui il soggetto corrisponda un canone di locazione,  il reddito individuale sarà diminuito di una quota pari all’ 80% del canone medesimo.

 4) CAUSA DI ESCLUSIONE DALL'ASSEGNAZIONE DEL MINIMO VITALE

Sono esclusi dall'assegnazione del minimo vitale tutti coloro che, indipendentemente dal valore dell'indicatore della situazione economica, risultino proprietari di beni immobili ulteriori rispetto alla casa di abitazione.

5) FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA E COMUNICAZIONE

Entro 30 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande, verrà compilata la graduatoria degli aventi titolo e ne verrà data comunicazione agli interessati con l'indicazione dell'importo riconosciuto mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

Qualora l'ammontare del contributo riconosciuto agli aventi titolo superi l'importo stanziato a bilancio per l'assegnazione del minimo vitale, il beneficio riconosciuto a ciascuno verrà proporzionalmente ridotto affinchè tutti abbiano a percepire un certo importo.

L'interessato potrà presentare osservazioni in merito alla comunicazione ricevuta che dovranno essere indirizzate al Responsabile del Settore Affari Generali e Servizi alla Persona e pervenire al protocollo dell'Ente entro e non oltre 10 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione medesima.

Le osservazioni verranno esaminate dal Responsabile del Settore e gli esiti saranno resi noti entro i 15 giorni successivi con provvedimento formale.

6) CONTROLLI

L'Amministrazione comunale può procedere ad idonei controlli a campione nella misura minima del 5%, oltre a quelli previsti dal d.p.c.m. n.159/2013 (ISEE) a carico dell’ente erogatore, e comunque in tutti i casi ove sussistano ragionevoli dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni presentate. Qualora, dal controllo effettuato emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, il dichiarante decade dai benefici acquisiti e incorre nelle sanzioni penali previsti per le false dichiarazioni in materia di autocertificazioni.

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